Diego Cusumano è un appassionato imprenditore vitivinicolo che, dal 2001, insieme al fratello Alberto, dà vita ad un progetto diventato, in poco tempo, simbolo del dinamismo e dell’innovazione dell’enologia siciliana. Un progetto nato per coniugare il meglio di quello che la Sicilia ha da offrire con i suoi vitigni e le straordinarie differenze territoriali, andando incontro ai mutati gusti dei consumatori. Tradizionale nella produzione e creativa nella comunicazione, la mission dei due fratelli è quella di ottenere una produzione di alta qualità che abbia però una forte dose di autenticità, nel senso che deve rispettare e raccontare il territorio da cui proviene, la cultura e le sue caratteristiche. L’azienda è costituita da più di 500 ettari vitati distribuiti in aree della Sicilia diverse: San Giacomo, in provincia di Caltanisetta, Ficuzza in provincia di Palermo, Presti e Pegni, sulle colline di Monreale e Partinico. Ogni zona ha un particolare microclima e si presta alla coltivazione di specifici vitigni, sia autoctoni che internazionali e tutto il percorso produttivo volge al massimo rispetto della materia prima, senza forzature e senza stravolgere quelle caratteristiche uniche che solo la natura di questa terra è in grado di offrire. Il cuore dell’azienda è rappresentato dalla nuova cantina di Partinico, ricavata da un antico baglio e ristrutturata con uno stile che fa incontrare la tradizione con un design contemporaneo ed un’ampia sezione dedicata a degustazioni ed intrattenimento. Le strategie di marketing sono condotte al fine di attirare diversi segmenti di consumatori e, ad oggi, i numeri dicono che circa il 50 per cento di tutta la produzione va all’estero, in oltre 62 paesi nel mondo, proponendo una gamma di vini a dir poco articolata, che spaziano dai blend ai monovarietali, arrivando alle bollicine. E quindi ecco che ci troviamo di fronte al “Sàgana” o al “Benuara”, con il Nero d’Avola grande protagonista, al potente e strutturato “Noa”, oppure a sorseggiare un calice di Angimbè, meraviglioso blend tra Inzolia e Chardonnay. Solo alcuni esempi di etichette, sempre piacevoli ed eleganti, che ci fanno scoprire la vera essenza dei vini siciliani.
Etna Rosato Alta Mora Cusumano 2021
L’Etna Rosato Alta Mora Cusumano è un vino rosato Etna DOC ottenuto da uve Nerello Mascalese provenienti da un vigneto di un ettaro situato a Solicchiata, a 750 metri di altitudine. La vinificazione in acciaio preserva la freschezza del frutto, mentre l’affinamento sulle fecce fini ne arricchisce la complessità aromatica.
Uvaggio: Nerello Mascalese 100%.
Affinamento: Alcuni mesi in acciaio sulle fecce fini.
Note degustative: Rosa brillante, profuma di fragoline di bosco, lampone e delicate note floreali di rosa, accompagnate da una caratteristica mineralità. Al palato è secco, sapido e piacevolmente fresco, con una vivace acidità.
Abbinamenti: Aperitivi ricercati, antipasti leggeri, primi piatti delicati come risotti ai frutti di mare e secondi piatti di pesce al forno o carni bianche. Perfetto con sushi e crudités.
Perché sceglierlo: Un vino rosato siciliano che unisce finezza, freschezza e una distintiva mineralità vulcanica.