Vigna del Vulcano Lacryma Christi del Vesuvio – Bianco 2006 Villa Dora

Vigna del Vulcano Lacryma Christi del Vesuvio – Bianco 2006 Villa Dora

Affiora morbidezza, eleganza, finezza, pulizia, sapidità, armonia, equilibrio, mineralità, naturalezza espressiva e temperamentale del territorio. Siamo in presenza di uno straordinario vino bianco vesuviano di eccelsa qualità, abbinabile a piatti di mare ed anche di terra e che rispecchia appieno il territorio.

Temperatura di servizio : 10/12 °C

ABBINAMENTI: antipasti e primi di mare e di terra

CONTIENE SOLFITI 

Formato: 75cl

31,00 €

4 disponibili

Villa Dora, con i suoi otto ettari vitati di terreno, sorge nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, a Terzigno, vicino Pompei, a circa 250 mt. s.l.m. Villa Dora ha creato un Lacryma Christi del Vesuvio Bianco, chiamato “Vigna del Vesuvio” di grande spessore e capacità evolutiva. Da uve coda di volpe e falanghina, di oltre 30 anni che affondano le radici su suolo vulcanico, questo vino strepitoso, viene vinificato in acciaio in temperatura controllata e poi su fecce fini per 6/8 mesi e affinate sempre in acciaio e poi in bottiglia. Un vino elegante e intrigante fin da subito ma che richiede tempo per esprimere il suo grande potenziale minerale, aromatico e, soprattutto, emozionale. Ha un bellissimo colore giallo paglierino carico di luce. Sentori di macchia mediterranea e spezie, specie il timo, con un finale di agrumi. In bocca è minerale, stratificato a rivelare il ritorno delle spezie, vibrante l’acidità. Dire appagante è poco.

Vigna del Vulcano Lacryma Christi del Vesuvio – Bianco 2006 Villa Dora

Luminoso e vivace colore giallo dorato. Al naso si viene subito investiti da una varietà di profumi, impazienti di lsprigionarsi nell’aria dopo una lunga permanenza in bottiglia.  Subito aromi fruttati di mela verde, banana, ananas, clementina, pera, melone e pesca bianca, seguiti da essenze di gelsomino, ginestra, fiori di limone, tiglio, caprifoglio, aghi di pino, finocchietto selvatico, capperi, mentolo, balsamo. pietra focaia e pepe bianco. Spunti fumé. In bocca si assapora un sorso ancora acido e brillante, fresco ed inaspettato. Affiora morbidezza, eleganza, finezza, pulizia, sapidità, armonia, equilibrio, mineralità, naturalezza espressiva e temperamentale del territorio. Siamo in presenza di uno straordinario vino bianco vesuviano di eccelsa qualità, abbinabile a piatti di mare ed anche di terra e che rispecchia appieno il territorio.  Un bianco che può fare concorrenza al Fiano ed al Greco per quanto riguarda la longevità, come lo dimostra ampiamente questo millesimo di 18 anni

Temperatura di servizio : 10/12 °C

ABBINAMENTI: antipasti e primi di mare e di terra, da provare con il salmone agli agrumi

VITIGNI: coda di volpe e falanghina

GRADAZIONE ALCOLICA: 13,0% Vol.

CONTIENE SOLFITI 

PRODOTTO:

Imbottigliato all’origine dal viticoltore Soc. Agr. Villa Dora s.r.l. Terzigno – Italia

 

Ti potrebbe interessare

Verdicchio di Matelica 2022 – “Selezione Gagliardi”
Vermentino di Gallura Superiore “Lupus in Fabula” 2022 – Tenute Olbios